Identità visiva autentica: perché i migliori brand scelgono l’imperfezione
Apri Instagram. Scorri per trenta secondi. Quante immagini riesci a ricordare dopo aver abbassato il telefono? Probabilmente pochissime — forse nessuna. Non perché fossero brutte. Al contrario: erano tutte perfette. Palette coordinate, font impeccabili, composizioni bilanciate. Una perfezione così uniforme da diventare invisibile. È il paradosso del design nell’era dell’intelligenza artificiale: più gli strumenti diventano…




















